Strangolapreti

Primi

A tavola senza sprechi

Ingredienti

per 6 persone

3 etti di pane raffermo, 4 cucchiai di farina di frumento, 6 etti di spinaci selvatici, una cipolla, 2 uova, latte, formaggio stagionato da grattugia, burro, sale.

Preparazione

Spezzettate il pane raffermo, fatelo a cubetti e mettetelo a bagno nel latte.

Pulite con cura gli spinaci e gettateli in acqua salata. Scolateli, strizzateli bene e passateli al setaccio.

Nella scodella col latte, dove avete messo il pane raffermo, rompete le uova, unite gli spinaci e mescolate bene, legando con la farina. Bisogna ottenere un impasto morbido, non brodoso, elastico e uniforme.

Mettete sul fuoco una pentola d’acqua salata. Quando prende il bollore, con un cucchiaio pescate dall’impasto, compattando la porzione con la mano. Quindi staccate lo “strangolo” dal cucchiaio, gettandolo nell’acqua. Quando viene a galla vuol dire che è cotto. Per staccare più facilmente la pasta dal cucchiaio, basta bagnare ogni volta l’utensile in acqua fredda.

Togliete dalla pentola gli strangolapreti con un mestolo forato, sgocciolateli bene e poneteli sul piatto di portata. Irrorate con burro fuso insaporito con cipolla e spolverizzate con formaggio grattugiato.

Piatto cult della tradizione trentina. Sull’origine del nome circola, divulgata già a metà Ottocento dallo studioso Giambattista Azzolini, una leggenda popolare riferita all’ingordigia di un prete, appassionato cacciatore. Il quale, dopo una faticosa battuta in cui per giunta si era trovato «mal provvisto di munizioni da bocca», tornò in canonica «cotanto allupato, che non che un pollo ben grasso, avrebbesi divorato una gran polenta brulla e asciutta». La perpetua gli aveva preparato «questa vivanda di gnocchi con erbe, cui egli con tanta voracità si diede a mangiare che, fattoglisi nodo alla gola, sarebbe soffocato, se la pietosa fantesca, null’altro rimedio vedendo, fra collo e schiena sempre più forti iterando le pugna, non gli faceva saltar dal gozzo per via dalla bocca l’intricata vivanda».

un’ora e un quarto